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lunedì 22 ottobre 2012
La giornata di Ancona - i video dell'incontro
Pubblichiamo i video dell'incontro organizzato alla fiera della pesca di Ancona, tenutosi lo scorso 20 ottobre.
sabato 13 ottobre 2012
Incontro dei Comitati - Ancona 20 ottobre
INCONTRO – MANIFESTAZIONE
COMITATI IN RETE – MANIFESTO DI CHIARAVALLE 9.45
ANCONA – FIERA DELLA PESCA 20 OTTOBRE ORE
I Temi
BIOGAS E BIOMASSE : oltre 30 impianti autorizzati od in Corso di autorizzazione
MAXI ELETTRODOTTO FANO-TERAMO : come ti devasto la media collina
MAXI GASDOTTO TARANTO – MINERBIO : come si devasta la montagna appenninica
STOCCAGGI GAS : come vivere pericolosamente
RIGASSIFICATORI : ll disastro possibile ed inutile
MAXI EOLICO : gli impianti dove il vento non è adatto
Cosa diciamo noi :
CI opponiamo alla Devastazione dell’ ambientealla mancata tutela dei diritti dei cittadinialla spesa inutile , dai 5 ai 6 miliardi di Euro in 15 anni e solonelle Marche, causata da una politica energetica priva di un piano strategico.
Rivendichiamoazioni politiche ed amministrative che pongano l’uomo e la suadignità al centro dell’azione pubblica.
Programma di lavoro :
ore 10.00 - Inizio lavori
Presiede: Giuliano Mancini (comitato Territorio Attivo – Pesaro).
Introduzione: Alfredo Sadori(Comitato di Schieppe).
ore 10.15 - Le questioni che poniamo
Aldo Cucchiarini (Comitato no tubo).
Claudio Patrizi ( Comitato tutela Monte Mezzano).
Tania Bartolucci ( Comitato Petriolo per il Territorio).
Rossella Ruggeri ( Comitato Territorio Sostenibile).
Alfredo Vitali (Ambiente e Salute nel Piceno)
ore 11.00 - Come tutelarsi
avv. Raffaella Mazzi : la salute.
avv. Corrado Canafoglia : la proprietà e gli investimenti
ore 11.15 - I nostri graditi ospiti
Don Piergiorgio Giorgini : un parroco al fianco dei suoi fedeli
dr. Tommaso Corvatta – Sindaco di Civitanova.
dr. Piera Mancini – Sindaco di Petriolo
Andrea Marinucci – Consigliere Comunale di SanBenedetto del Tronto
Alessio Terrenzi – Sindaco di Sant’Elpidio a mare
avv. Alejandra Arena –Vice Sindaco di Santa Maria Nuova.
Stefano Aguzzi – Sindaco di Fano
ore 12.00 - Le Conclusioni
Manuela Pieri (Comitato Valcesano Sostenibile): come abbiamo respinto Edison e la Turbogas
Adriano Mei (comitatinrete) : non molliamo, le cose fatte e quelle da fare
ore 12.20 - Chiusura
Promuovono:
1- Ambiente e Salute nel Piceno – SBT
2- Associazione Memoria – Mombaroccio
3- Associazione Quei dla dal Fium – Fano
4- Associazione Territorio Mondo – Sassoferrato
5- Circolo Albatros – Fano
6- Camerata Ambiente – Camerata
7- Comitato Alta Fiastrella – San Ginesio
8- Comitato Campodiegoli – Fabriano
9- Comitato difesa Montemezzano – Sassoferrato
10- Comitato di Petriolo
11- Comitato Eolico Trasparente – Pegola
12- Comitato Lucrezia è Natura – Cartoceto
13- Comitato Interregionale-NoTubo – Apecchio
14- Comitato NO Biogas – Montefelcino
15- Comitato NO Biomasse a Santa Maria Apparente – Civitanova Marche
16- Comitato per la difesa dei diritti dei cittadini e per la salvaguardia del territorio – Mombaroccio
17- Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio di Camminate – Tombaccia
18- Comitato per la tutela del territorio – Matelica
19- Comitato permanente per la salvaguardia di Belforte
20- Comitato Salute Territorio Corridonia
21- Comitato Sant’Antimo – Morro d’Alba
22- Comitato Sant’Elpidio a Mare
23- Comitato Territorio Attivo – Pesaro e Urbino
24- Comitato Territorio Sostenibile
25- Comitato Tutela Ambiente–Sassoferato e San Donato
26- Comitato Valcesano Sostenibile – Mondavio
27- Comitato Valpotenza
28- Coordinamento dei comitati a tutela delle valli Metauro e Candigliano
29- Movimento Consumatori – Civitanova Marche
per comunicazioni: segreteria@comitatinrete.it
MATERIALE comunicati stampa:
-Il PD si sacrifica sull’altare di Sansone-Spacca IL PD SI SACRIFICA
-Il consiglio regionale del 16 ottobre Il Consiglio Regionale del 16 ottobre
martedì 7 agosto 2012
Esito della Conferenza dei Servizi
Questa mattina abbiamo preso parte alla Conferenza dei Servizi sul progetto della centrale a biogas presentato a Lucrezia.
Gli enti chiamati ad esprimere il parere erano: Comune, Provincia e Vigili del Fuoco.
Nella prima fase della Conferenza la ditta proponente ha esposto a grandi linee il progetto (tutta la documentazione era già stata preventivamente spedita dal SUAP agli interessati), integrando seduta stante anche il piano del traffico.
Conclusa l'esposizione ha preso la parola la Provincia che ha elencato una serie di inesattezze riscontrate nel progetto, lamentando anche una notevole quantità di documentazioni mancanti: autorizzazione allo scarico delle acque reflue, di prima e seconda pioggia, autorizzazione per l'allaccio alle rete elettrica, misure di compensazione per il comune, schemi architettonici per i locali tecnici, relazione sismica, etc...
La parola è passata poi all'Amministrazione Comunale di Cartoceto che, fra le tante, ha indicato l'incompatibilità con il Piano Regolatore, inclusa l'ultima delibera NTA-PRG che vieta l'installazione di impianti simili in zona a tutela orientata e il contrasto tra la dichiarazione dei vigili del fuoco in cui si parla di teleriscaldamento a favore di impianti industriali e la relazione tecnica che invece prevede il recupero del calore per il complesso residenziale "Le Ville" il quale, peraltro, è già stato autorizzato senza aver indicato la presenza del teleriscaldamento.
Assenti i Vigili del Fuoco che hanno comunque fatto pervenire il parere favorevole per quanto di loro competenza.
Alla fine della Conferenza si è proceduto ad esprimere formalmente il parere per il rilascio dell'autorizzazione che quindi è risultato non favorevole da parte di Comune e Provincia.
A questo punto noi, così come le amministrazioni coinvolte, attendiamo il verbale ufficiale della Conferenza con annesso parere negativo per l'autorizzazione.
Ringraziamo il Comune di Cartoceto per la disponibilità e la collaborazione dimostrata durante la nostra battaglia di sensibilizzazione sull'argomento e soprattutto per aver risposto alla comunità in maniera tempestiva dedicando tutta l'attenzione necessaria richiesta dal caso.
Un grazie anche ai rappresentati della Provincia di Pesaro Urbino che hanno contribuito, con la meticolosità dimostrata nell'analisi dei documenti, a negare l'autorizzazione.
Ci permettiamo infine di fare da tramite invitando tutti i cittadini all'incontro pubblico indetto dall'Amministrazione Comunale il 9 agosto alle 21.15 in Piazza Giovanni Paolo II in cui verrà discusso l'esito della Conferenza.
mercoledì 1 agosto 2012
Incontro di ieri sera - Cosa abbiamo detto
Nonostante il poco tempo a disposizione per l'organizzazione, la comunicazione tramite volantini e la macchinina in stile "arrotino" di lunedì sera, all'incontro pubblico di ieri hanno partecipato comunque un centinaio di persone.
Andiamo a riepilogare per gli assenti ma anche per i presenti che magari hanno perso qualche passaggio, quello che è stato detto.
Centrale Biogas
L'ultimo incontro pubblico risale al 6 luglio scorso in cui insieme ai Comitati e alle Amministazioni di Fano e Montefelcino abbiamo fatto il punto della situazione.
In quell'occasione, avendo avuto pochi giorni prima l'intera documentazione tecnica del progetto presentato a Lucrezia, abbiamo evidenziato che la richiesta di autorizzazione comunale, visto l'assetto cogenerativo e la dimensione dell'impianto, non è legittima in quanto la cogenerazione dev'essere attuale e non futura: non è pensabile costruire l'impianto in 4 mesi dicendo che l'energia termica verrà recuperata tramite una rete di teleriscaldamento per un complesso residenziale in costruzione quando, prima di un paio d'anni, quest'ultimo non sarà completato. Senza contare poi che nell'intero progetto, manca la documentazione tecnica relativa alla rete di teleriscaldamento.
Nonostante la diffida inviata al SUAP adducendo ai motivi di cui sopra, si è proceduto a convocare la Conferenza dei Servizi, confermando quindi la volontà di portare avanti l'iter autorizzativo richiesto dal proponente.
Abbiamo quindi successivamente inviato ulteriori diffide al SUAP e ai convocati nella Conferenza dei Servizi (CdS) ribadendo la nostra opinione sulla legittimità del procedimento, chiedendo comunque, nel caso in cui si fosse realmente concretizzata la Conferenza, di esprimere dissenso al rilascio dell'autorizzazione indicando anche una serie di motivazioni a cui fare riferimento.
Lo stesso Sindaco il 6 luglio davanti alla platea ha confermato la contrarietà dell'Amministrazione a questo progetto, quindi siamo sicuri che in fase di CdS verrà mantenuta la stessa coerenza dimostrata finora.
La necessità di procedere comunque tramite inviti/diffide formali è data dal fatto che qualora, per un motivo qualsiasi, dovesse essere rilasciata l'autorizzazione, questi sono gli unici documenti che consentirebbero a noi cittadini la speranza di poter presentare e vincere un eventuale ricorso al TAR.
Ieri sera abbiamo fatto anche alcune considerazioni sia di carattere generale che specifico del progetto di Lucrezia, ne riportiamo alcune.
Nell' area dedicata al Piano Energetico Ambientale Regionale, tra i vari documenti è presente la Delibera della Giunta Regionale n.830 del 23/07/2007 in cui, nell'allegato B si parla di bioenergie.
Scendendo nel dettaglio, cito di seguito un estratto delle pagine 16/17 in cui si parla degli aspetti economici:
Da un punto di vista economico è evidente che, in genere, passando dalla destinazione alimentare a quella energetica, la convenienza economica alla coltivazione diminuisce. L'eccezione è data dalla coltivazione del sorgo che, grazie alle alte produzioni, riesce ad essere concorrenziale nei confronti delle coltivazione ad uso alimentare.
Un elemento di importanza ambientale e strategica nel quadro regionale è anche l'individuazione delle aree in cui coltivare le specie energetiche.
Potrebbero essere dedicate a queste coltivazioni delle aree cuscinetto, quali ad esempio, quelle poste ai margini di linee di transito o ai margini di installazioni industriali. In questo modo, verrebbero correttamente utilizzate aree poco idonee ad altri utilizzi quali ad esempio la produzione di derrate alimentari.
Un altro aspetto essenziale è la scelta di specie che siano bene inseriti nell'ambiente: alla collina marchigiana non si adattano coltivazioni richiedenti irrigazione (come il mais, ndr), ma spedie in grado di garantire produzioni anche in annate difficili e scarsamente umide.
Ora, com'è possibile che nel 2007 la Regione Marche dicesse che non era conveniente passare dalla produzione alimentare a quella energetica, che non era il caso di utilizzare colture energetiche richiedenti irrigazione, utilizzando in ogni caso terreni "cuscinetto" e adesso, cinque anni dopo, fanno con le mani e coi piedi per autorizzare impianti che vanno in senso opposto rispetto a queste "linee guida"?
E soprattutto come mai in Italia solo negli ultimi anni si è registrata l'impennata di impianti di questo genere?
Sarà mica perchè grazie al Decreto Ministeriale 18 del 2008 è stata introdotta la tariffa omnicomprensiva che, rispetto ai certificati verdi, ha miracolosamente fatto diventare "economicamente vantaggiosi" (per 15 anni) questi impianti?
Preciso che gli incentivi statali erogati per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili vengono prelevati forzatamente dalla bolletta dell'energia elettrica che tutti noi paghiamo (indipendentemente dal gestore) e sono indicati come componente A3, quindi siamo noi stessi ad alimentare i generosi profitti che gli imprenditori della cosiddetta "Green Economy" vedranno confluire nelle proprie tasche per 15 anni.
E dopo i 15 anni? Il GSE continuerà ugualmente a pagare l'energia prodotta ma ovviamente ad un prezzo minore (circa 0,11€ rispetto a 0,28€), allora impianti di questo genere saranno ancora convenienti? Forse se si è atteso "l'incentivo giusto" (dall'anno prossimo saranno ridotti, ecco il motivo della corsa al biogas, lamentato anche dal Presidente di Slow Food Carlo Petrini), quando questo non ci sarà più l'impianto potrebbe anche essere smantellato, riconvertito o anche abbandonato.
Noi paradossalmente siamo quelli che devono correre se vogliono fare i pannelli fotovoltaici sul tetto cercando di ammortizzare in una decina d'anni il costo dell'impianto perchè ad ogni nuovo conto energia, gli incentivi dedicati vengono ridotti quando invece avrebbe più senso direzionarli in favore dell'autoconsumo.
Noi siamo quelli con la più alta pressione fiscale del mondo ma per la serie "piove sul bagnato" si parla di aumentare l'iva al 23% dall'anno prossimo. Nel contempo la nostra politica continua a sostenere impianti simili con soldi pubblici mentre in Spagna a gennaio hanno sospeso gli incentivi alle fonti rinnovabili per la crisi economica del paese. Ma ovviamente questa è fiacca demagogia.
Noi cosa possiamo saperne di questi argomenti, cosa possiamo capirne.
Il protocollo di Kyoto ci impone di raggiungere entro il 2020 certi obiettivi e dobbiamo spingere le rinnovabili. Già, il famoso 20-20-20 significa che entro il 2020 dobbiamo ridurre del 20% il consumo energetico, produrre almeno il 20% di energia elettrica da fonti rinnovabili miste e ridurre del 20% le emissioni di gas climateranti responsabili del surriscaldamento globale.Giustissimo!
Ma gli impianti che stanno piovendo sul nostro territorio rispondono a questi requisiti? Impatto Zero? Con migliaia di camion alimentati a benzina che transiteranno avanti e indietro per il trasporto delle biomasse e del digestato verranno ridotte le emissioni di gas serra?
Rispondiamo citando gli Ecologisti Democratici di Pordenone:
"...un impianto da 1 MWe a colture energetiche occupa come minimo 300HA per produrre circa 7 GWhe/anno, che possono essere prodotti da un impianto fotovoltaico che insiste in soli 18Ha circa (valutazione con dati di irraggiamento riferiti a Pordenone). Inoltre questo tipo di colture energetiche nella catena alimentare possono essere trasformate in carne per sfamare circa 7000 persone. Ciò imporrebbe di decentrare altrove le colture, creando un danno su scala globale, con il potenziale ulteriore danno di utilizzo di prodotti OGM.Occorre poi annotare che, in assenza di regolamentazione del settore, entro il 2020 l’Italia potrebbe diventare il quarto produttore in Europa di gas-serra legati ai biocarburanti, con una produzione di emissioni che potrà variare dai 2,6 ai 5,2 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. Questa tecnologia rischia infatti di essere fino al 167% più inquinante dei combustibili fossili che si intende sostituire. I guasti ambientali sarebbero dovuti innanzitutto alle grandi quantità di fertilizzanti chimici utilizzati nelle monoculture ed al massiccio uso di energia nelle fasi di trasformazione. Inoltre i prodotti agricoli “rimpiazzati” verrebbero comunque coltivati altrove. Una tendenza che potrebbe far aumentare le emissioni di gas serra a causa del trasporto ed immagazzinamento di questi alimenti.".
Antenna
Sembra, secondo notizie dell'ultimo minuto, che la Conferenza dei Servizi sia stata rinviata a data da destinarsi, in ogni caso, come per la centrale abbiamo provveduto ad inviare diffida a SUAP e Comune per ricordare di porre la massima attenzione sulla questione sanitaria e sul diritto dei terzi.
Non siamo ancora riusciti ad avere l'accesso agli atti per esaminare la documentazione tecnica, l'unico dato noto è l'ubicazione approssimativa (Via San Marco, vicino al depuratore) e l'altezza (24 metri).
Purtroppo per un contrattempo, l'avvocato Corrado Canafoglia, chiamato a parlare dell'argomento non è potuto intervenire ma l'onnipresente Adriano Mei che segue e coordina i comitati della Valmetauro ha comunque speso una decina di minuti abbondanti per parlare dell'argomento.
Sicuramente la notizia del rinvio della Conferenza dei Servizi ci da più tempo per poter valutare la documentazione non appena ci verrà concesso di ottenerla ed essere più precisi nelle notizie future.
Concludiamo ricordando che le iscrizioni al Comitato sono sempre aperte e chi volesse far parte in maniera attiva, non limitandosi alla sola firma sul modulo, può contattarci per avere maggiore informazioni in merito.
Diffida per l'antenna
(inviata il 01/08/2012)
(inviata il 01/08/2012)
sabato 28 luglio 2012
Incontro Pubblico - Martedì 31 luglio ore 21:15
Lo scorso giovedì 26 luglio, insieme al nostro Sindaco, ad una buona parte della Giunta Comunale di Cartoceto, oltre ai Comitati di Metaurilia-Caminate-Tombaccia, Montefelcino e Jesi abbiamo partecipato alla Conferenza Stampa indetta dal Consigliere Regionale Mirco Carloni in cui è stata presentata la sua proposta di legge che si pone lo scopo di regolamentare le installazioni di impianti a biogas.
Sicuramente la proposta va ampliata e discussa ma pare che le basi per iniziare un tavolo tecnico ci siano tutte. Ringraziamo il Consigliere Carloni per l'invito, la disponibilità dimostrata e soprattutto per la volontà di cercare la collaborazione dei Comitati al fine di ottenere il miglior risultato possibile.
Tornando a Lucrezia e rimanendo in tema con gli eventi sociali del momento, se nella Giostra dei Quartieri si assegnassero i punti anche per la presenza attuale e futura di impianti che comportano rischi per la salute, sicuramente il Quartiere Fiume-San Marco sarebbe al primo posto e potrebbe tranquillamente giocare il jolly.
Infatti non bastava la Centrale Biogas, ora sul tavolo dell'Amministrazione Comunale è arrivata anche la richiesta di autorizzazione per un'antenna destinata agli impianti radioelettrici alta ben 24 metri!
Vi aspettiamo il prossimo martedì 31 luglio alle ore 21:15 presso la Sala Comunale c/o Scuola Media per discutere di questi argomenti.
(clicca per ingrandire)
lunedì 9 luglio 2012
Assemblea Pubblica del 6 luglio 2012
Venerdì 6 luglio si è tenuto a Lucrezia l'incontro pubblico durante il quale Comitati e Sindaci dei Comuni di Lucrezia, Montefelcino e Fano hanno relazionato in merito ai progetti delle centrali a biogas presentati sul territorio.
Riportiamo di seguito il comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati di difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano presente anch'esso all'assemblea.
"Dall'assemblea,
cui hanno portato il proprio contributo i Sindaci di Fano, Stefano Aguzzi, di
Cartoceto, Olga Valeri, e
di Montefelcino, Ferdinando
Marchetti ed ha preso la
parola l'assessore provinciale Tarcisio
Porto, sono scaturite alcune decisioni che i comitati si sono impegnati a
portare avanti.
L'impianto
di Lucrezia ha un iter diverso dagli altri 3 (Fano ha visto la presentazione di
due impianti, Tombaccia e Camminate) in quanto è stato presentato in preteso –
ma inesistente - assetto cogenerativo; la ditta ha quindi attivato la procedura
semplificata PAS presso il SUAP comunale, la richiesta del proponente non è
corretta e non rispetta i dettami della legge. Pertanto è stato invitato il SUAP a
dichiarare immediatamente irricevibile e improcedibile la richiesta con
contestuale revoca dell’avvio del procedimento.
Per quanto riguarda gli altri
tre impianti, l'assemblea unanime ha condannato il comportamento irrispettoso del ruolo e delle funzioni dei
Sindaci, negligente nella tutela dei diritti dei cittadini, inattendibile nelle
valutazioni propriamente tecniche, tenuto
dall'Ufficio Ambiente della regione Marche, ed in particolare dal responsabile
del procedimento. L'arroganza di questo funzionario è giunta al punto di negare la redazione dei verbali
delle Conferenze dei Servizi tenutasi
in regione. Come tutti sanno, i verbali sono un atto dovuto ed essenziale della
conferenza dei servizi, in cui il responsabile del procedimento deve far
annotare, nel corso della conferenza, interventi, contenuti e documentazioni,
così come sono stati presentanti dai soggetti e dalle Autorità convocate. I
verbali costituiscono pertanto atto determinante e necessario per il rilascio
dell'autorizzazione unica, che non può essere emanata senza la stesura degli
stessi e la loro sottoscrizione da parte dei partecipanti al termine della
conferenza dei servizi. Potrebbero
rivelarsi persino profili di responsabilità penale, nel caso in cui il
redattore non seguisse le norme previste dall'ordinamento giuridico in tal
senso.
Nel merito del comportamento
tenuto dal Sig. Calvarese nei casi in oggetto, pubblicamente denuciati dai
Sindaci presenti e dall'assessore Porto, dobbiamo rilevare che gli stessi
induranno ad un conflitto
legale, giuridico e politico grave, qualora le responsabilità di detto
funzionario fossero "coperte" dalla segreteria generale della Regione
Marche e dallo stesso Presidente Spacca. Infatti, respingendo – verbalmente,
appunto, perché i verbali non sono stati redatti - le motivazioni addotte dai
Sindaci per respingere gli impianti, Calvarese
ha respinto anche il dissenso motivato dei Sindaci in qualità di AUTORITA’
SANITARIA. Si tratta di una grave ingerenza da cui scaturirebbe un conflitto di competenze, non
solo di leggittimità, tra la Regione, da una parte, e i Comuni e cittadini
dall'altra. L’AUTORITA’ SANITARIA anche per il rispetto dell'art. 32 della
Costituzione italiana, è attribuzione esclusiva del Sindaco, e nessuno,
tantomeno un funzionario regionale di seconda fila, può permettersi di
sindacare tale competenza. L'assemblea
ha pertanto invitato il Presidente della Provincia ad inviare immediatamente
una nota di diffida al Presidente Spacca a
tutela dell'autorità dei Sindaci e a non limitarsi ad un puro, forse perdente
ed inutile, ricorso in sede giurisdizionale (TAR).
Le battaglie vanno fatte per vincerle e bisogna usare tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento ed a dispozione di Enti e cittadini.
L'assemblea ha constatato come il conflitto che si profila nasca anche dalla vigenza della Legge regionale 3/2012, sulla base della quale il funzionario Calvarese evita sistematicamente di sottoporre a V.I.A. – Valutazione di Impatto Ambientale impianti che, al contrario, determinano effetti cumulativi e sovrapposizioni pericolosi e deleteri per ambiente, salute e territorio. Tale legge, impugnata dal Consiglio dei Ministri presso la Corte Costituzionale per numerosi e motivati argomenti attinenti, sia alla non costituzionalità della legge, sia al fatto che la stessa contrasti numerose normative comunitarie, ha trovato indiretta ma sostanziale approvazione in due atti, l'uno della Giunta Regionale, l'altro del Segretario generale della regione in data 18/6/2012. Questi ultimi provvedimenti contraddicono in modo palese e fin troppo sospetto le indicazioni date dal Consiglio Regionale del 12/6/2012 che, in tema di impianti a biogas, aveva chiesto una moratoria.
L'assemblea ha proposto, ed i Comitati si riservano di redigere, non una inutile e ingiustificata proposta di legge regionale che normi tali impianti, bensì una proposta di legge che sospenda gli effetti della L.R. 3/2012 e l’applicazione delle soglie dimensionali che escludono dalla V.I.A.gli impianti in violazione della normativa comunitaria, almeno fino al pronunciamento della Corte Costituzionale.
Tale provvedimento, giusto e ragionevole anche per tutelare i cittadini marchigiani dalle perdite di tempo e dai costi elevatissimi del contenzioso in corso di formazione, sarebbe anche opportuno per un paese che vive una drammatica crisi sociale ed economica che mal si conciliano con i comportamenti della Giunta Regionale e dell’ apparato burocratico così gravemente lesivi degli interessi generali.
Per quel che riguarda il comportamento degli uffici regionali, l'assemblea chiederà che venga istituita una commissione d'inchiesta, indipendente dal ruolo di politici e tecnici pubblici, per appurare tutti i profili di illegittimità e per garantire a tutti i cittadini di tanti comuni delle Marche, che si sono visti autorizzare in tempi record tali impianti, che tutto si sia svolto in termini di rispetto dei diritti di tutti, salute e proprietà in primo luogo.
L'assemblea si è sciolta ribadendo che il territorio della Valle del Metauro, che subisce un così grave attacco, saprà difendersi e tutelarsi. L'unità di amministratori, comitati e cittadini sarà ancora una volta decisiva. Abbiamo respinto Edison, Merloni e la centrale a biomasse di Schieppe, respingeremo anche questo ultimo attacco."
lunedì 2 luglio 2012
Incontro Pubblico - Venerdì 6 luglio ore 21:15
Il prossimo venerdì 6 luglio alle ore 21:15 si terrà in piazza Papa Giovanni Paolo II a Lucrezia un incontro pubblico in cui verranno discussi lo stato di avanzamento dei progetti delle centrali biogas presentati nei comuni di Lucrezia, Fano e Montefelcino.
L'invito è stato esteso a tutti i Comitati e Sindaci della Valmetauro.
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giovedì 17 maggio 2012
Centrale Biogas a Lucrezia? Parliamone!
Nelle ultime settimane si sono rincorse voci e articoli della stampa locale a proposito di una Centrale Biogas nel quartiere San Marco a Lucrezia. E' tutto vero.
C'è un progetto, non ancora depositato, c'è un Comitato che vuole vederci chiaro e c'è un Comune che lunedì scorso (14 maggio) ha organizzato un incontro fra il Costruttore, i membri del Comitato e il Consiglio Comunale al completo chiedendo che venisse discusso l'argomento.
L'incontro è durato oltre tre ore durante le quali sono state fatte domande specifiche e non sulla natura dell'impianto, sui materiali trattati, sulle motivazioni addotte per la costruzione della centrale...
Le risposte a queste domande, saranno oggetto dell'incontro pubblico di Lunedì 28 Maggio alle ore 21:15 presso la Sala Riunioni Comunale c/o Scuola Media - Via della Repubblica, 10 a Lucrezia, durante il quale interverranno professionisti non di parte che relazioneranno in maniera più precisa l'argomento.
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